Le terme in opus mixtum

Le Terme in opus mixtum, così definite per la peculiare tecnica costruttiva con cui sono realizzate la maggior parte delle strutture ancor oggi conservate dell’edificio, sono situate a nord del Tempio che domina la collina più occidentale del sito di Elaiussa Sebaste. Le murature dell’edificio tuttora visibili sono costituite da un nucleo in cementizio e da un paramento in opus reticulatum alternato a ricorsi orizzontali di laterizi. Lo sviluppo topografico dell’edificio e la sua organizzazione planimetrica non sono del tutto chiari a causa del grande interro che copre gran parte delle strutture: allo stato attuale della ricerca, il complesso si articola in cinque ambienti disposti su due file.

 

 

L’accesso all’edificio era situato a nord attraverso l’ambiente I: questo, di forma rettangolare, era provvisto di copertura voltata e di nicchie semicircolari. Un passaggio presente lungo il muro meridionale dell’ambiente permetteva l’accesso a due stanze (ambienti II e III): queste,  provviste di tubuli di terracotta nelle volte per garantire la circolazione dell’aria calda, costituivano le camere riscaldate del complesso. Le sale calde, dallo sviluppo planimetrico analogo, erano poste in posizione assiale rispetto all’ingresso; entrambi gli ambienti, coperti a volta, erano provvisti di abside e finestra lungo il lato ovest. Ad est dei tre vani principali si trovano due ambienti (IV e V) di piccole dimensioni accessibili dalla stanza I: provvisti originariamente di una copertura a volta, furono probabilmente aggiunti nel corso di una seconda fase costruttiva del complesso.

L’approvvigionamento idrico dell’impianto termale era garantito da una cisterna a cielo aperto individuata a nord-est. L’edificio, proprio per le sue ridotte dimensioni, doveva essere utilizzato da un bacino d’utenza piuttosto esiguo; la vicinanza ad un edificio religioso, inoltre, non ne escluderebbe un utilizzo di carattere rituale. Per quanto riguarda la datazione del complesso l’elemento più significativo risulta essere la tecnica edilizia utilizzata: l’opus mixtum, di origine italica, è una tecnica pressoché sconosciuta in Oriente ad esclusione di alcune rare attestazioni in Cappadocia, Ponto e Siria, e per questo motivo è stata ipotizzata la presenza ad Elaiussa di maestranze italiche. Il confronto con alcuni edifici dell’Italia peninsulare realizzati con la medesima tecnica costruttiva ha permesso di definire cronologicamente la costruzione del complesso termale in opus mixtum tra la fine del I secolo d.C. e la metà del II secolo d.C. 

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